Lan Wangji e i conigli WangXian - FanArt ispirata a Mo Dao Zu Shi
Illustrazione fan art di Lan Wangji Mo Dao Zu Shi - Grandmaster of demonic cultivationIllustrazione fan art di Lan Wangji (Lan Zhan) – Mo Dao Zu Shi – Grandmaster of demonic cultivation – per celebrare il suo compleanno
L'illustrazione fanart di compleanno di Lan Zhan che ha dato vita ad una fafiction
Per il compleanno realizzai questa illustrazione di Lan Zhan con i conigli Wang Xian. E scrissi questo testo, in relazione alla fanfiction che Roberta Arrigoni-Valentina aveva preparato in precedenza. (Per vedere l’illustrazione di Wei Ying e leggere la fanficion “Lettera PROFUMO DI LEGNO E PELLE” clicca QUI)
Testo del post:
Buon compleanno Lan Zhan!
Questa giornata non deve essere stata facile per te. Non sei abituato ad essere al centro dell’attenzione ma noi sappiamo quanto sei Grande. Avrai accolto ogni singolo augurio, arrivato da ogni angolo del mondo, con inchini di riconoscenza e rispettosi ringraziamenti.
Ma ora è finalmente scesa la sera…
Nell’intimità delle vostre stanze puoi chiudere le tende e concederti di festeggiare davvero come il tuo cuore vuole.
Wei Ying ti ha già offerto un bicchiere del Sorriso dell’Imperatore per brindare assieme a questa benedetta ricorrenza.
Wang e Xian, i due conigli che molti anni fa Wei Ying ti diede “in dono”, ancora non sembra abbiano intenzione di riposare…
Li coccoli con infinita cura e amore, mentre il dolce liquore inizia a fare effetto…
Aspetta Lan Zhan! Wei Ying sta per darti il suo regalo: una lettera che ti ha scritto poco fa e già il tuo imbarazzo, misto a commozione, inizia a colorare la tua pelle di giada.
Buonanotte Lan Zhan, Lan Wangji, grande e unico Hanguang-Jun!
Fanfiction "MEMORIE AL CHIARO DI LUNA" di Roberta Arrigoni-Valentine
MEMORIE AL CHIARO DI LUNA
(Fanfiction ispirata a Mo Dao Zu Shi)
Diario di Lan Wangji – Notte del ventitreesimo giorno del primo mese
La luna di madreperla è alta sopra i Meandri delle Nuvole, riversando una luce argentea e fredda attraverso le finestre aperte del Jingshi. Il silenzio dopo i sospiri dei nostri corpi che si sono intrecciato sino ad ora, pervade tutto, me compreso. È interrotto solo dal respiro regolare di Wei Ying, che giace abbandonato tra le lenzuola sfatte, vinto dal vino e dall’estasi.
La giornata è stata densa. Non sono avvezzo a essere il centro dell’attenzione, né a ricevere l’omaggio di così tante voci provenienti da ogni angolo del mondo. Ho accolto ogni augurio con gli inchini di rito e i dovuti ringraziamenti, cercando di mantenere la compostezza che il mio nome richiede. Tuttavia, la vera celebrazione è iniziata solo quando le tende del Jingshi si sono chiuse alle nostre spalle.
Mi sono seduto a scrivere, ma Wang e Xian, i due coniglietti che Wei Ying mi donò molti anni fa non sembravano intenzionati a riposare; li ho accarezzati a lungo, sentendo la morbidezza della loro pelliccia sotto le dita. In quel gesto semplice, ho sentito un groppo alla gola: ogni loro balzo è un promemoria vivente di un tempo in cui temevo di aver perso per sempre il senso delle cose.
Il Sorriso dell’Imperatore ha lasciato un calore insolito nelle mie vene. Wei Ying ha brindato con me, con quella sua risata che risveglia ogni piega della mia anima. Poi, mi ha consegnato la sua lettera.
Mentre leggevo le sue parole, ho sentito il rossore invadere il mio volto e il collo, tingendo la mia pelle di giada, di cui vado così fiero, di una sfumatura che nessuna regola di condotta è riuscita a celare. Ma oltre l’imbarazzo, è stata la commozione a travolgermi.
Mi ha parlato del mio profumo, di come il sandalo sia per lui sinonimo di casa, di sicurezza. Sentirlo definire la mia anima come “fredda e pura” e ammettere che la mia sola presenza dà pace alla sua irruenza ha fatto tremare le mie mani sulla carta. Sapere che lui vede in me una stabilità che non può essere abbattuta… io, che per tredici anni sono stato un guscio vuoto in attesa del suo ritorno… ha sciolto qualcosa che tenevo serrato nel petto.
Le sue parole sulla nostra intimità, scritte con quella sua allegria che capisco bene essere un velo per la sua stessa timidezza, mi hanno commosso profondamente.
Mi ha ringraziato per essere il suo porto sicuro, quando invece è lui ad essere tornato da me.
Abbiamo fatto l’amore e raggiunto il picco del piacere. Ogni giorno è ogni giorno. Perché ogni giorno voglio l’unione inscindibile. E in ogni istante di essa, questa notte, più delle altre, ho voluto trasmettergli con il corpo tutto ciò che la mia voce non riesce ancora a dire.
Ma che, almeno, riesco ad affidare a queste pagine.
Ora lo guardo. Il suo corpo è seminudo, parzialmente scoperto dalle lenzuola che portano i segni della nostra unione. La sua pelle è ancora calda, arrossata per lo sforzo degli amplessi e per il liquore. Il profumo dell’incenso di sandalo è ancora nell’aria, ma ora è mescolato al suo odore, un accordo di essenze di cui nessun altro può godere all’infuori di me. Questo lato privato dell’amore mi fa pizzicare gli occhi per la gratitudine.
Vederlo così appagato, così totalmente abbandonato a me, è un miracolo che non smette di commuovermi.
Wei Ying è quella forza vitale che dà senso alla mia vita. È quella dimensione di vita in cui la mia anima trova il suo posto. Sento il cuore denso di un amore che non avrei mai immaginato si potesse realizzare, che non trova quasi spazio nel petto.
Chiudo questo diario mentre la luce della luna illumina il suo volto sereno. La mia pelle è ancora accaldata, ma il mio spirito è inondato da una gioia che somiglia al pianto.
Lan Zhan
(Testo: Roberta Arrigoni-Valentine)